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Dominatore e sottomessa: facciamo chiarezza sui ruoli BDSM

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BDSM: cos’è?

Dimentichiamoci ciò che la trilogia di ‘Mr. Grey’ ci ha insegnato perché il BDSM ha più di cinquanta sfumature.

Il BDSM, oltre ad essere l’acronimo di Bondage, Dominazione, Sadismo e Masochismo, è anche l’arte erotica che racchiude un’infinita varietà di pratiche e giochi erotici. Chi sceglie di intraprendere un rapporto di questo tipo, ha la possibilità di diventare un Dominatore, un Sottomesso o uno Switch, ovvero entrambi. Va specificato che è tutto consensuale, non esiste una relazione nella quale una persona dominante faccia qualcosa di illegale o che il sottomesso non voglia.

Il pensiero generale è quello del dolore come elemento fondamentale per raggiungere l’apice del piacere. Non serve dirvi che è errato. Esistono molti rapporti BDSM nei quali non ci si sfiora nemmeno e, spesso, il Dominatore coccola e si prende cura della Sottomessa, proprio come in una ‘relazione vaniglia’, ovvero la relazione convenzionale.

Quali sono i ruoli nel BDSM?

Come anticipato prima, in una relazione BDSM, le persone possono scegliere chi, o cosa, vogliono essere. Esistono infiniti ruoli, in realtà, e ogni rapporto ha le sue regole e i suoi protagonisti. Sarebbe impossibile elencarli tutti! Ma, a questo proposito, voglio farvi un breve elenco dei Dominatori e delle Sottomesse più frequenti e più conosciuti.

Dominatore: chi è e cosa fa?

Il Dominatore, o Dom, è colui che ha il ruolo dominante nel rapporto e assume il controllo sessuale della Sottomessa. Questa è la definizione generale del Dom. Ma ne esistono di più tipi:

  • Sadico: è il Dominatore che trae piacere nell’infliggere dolore alla Sottomessa. Per essere un Sadico è obbligatorio avere il consenso del partner per provocargli dolore;
  • Daddy: è il Dominatore che si considera una guida, una fonte di ispirazione e di formazione, nella relazione con la Sottomessa. Un po’ come il rapporto padre/figlia;
  • ProDom: è il Dominatore che lo fa di professione. Questo significa che il ProDom riceve un compenso dalla Sottomessa;
  • TPE o Total Power Exchange: è il Dominatore che ha pieno controllo, autorità e influenza sulla vita sessuale, e non, della Sottomessa;
  • Feticista del piede: è il Dominatore che prova un piacere sessuale rivolto ai piedi della Sottomessa;
  • Ageplayer: è il Dominatore che ama avere rapporti con Sottomesse molto più giovani, o vecchie, di lui.

Le varie tipologie di Sottomessa

La Sottomessa è colei che decide di obbedire al suo Dominatore così da trarne piacere sessuale. Non esiste un solo tipo di Sottomessa e di seguito ve ne indico alcune:

  • Brat: è la Sottomessa che ama provocare il Dom comportandosi in maniera infantile, facendo i capricci o atteggiandosi in modo sfacciato;
  • Masochista: è la Sottomessa che ama ricevere dolore fisico e ne trae piacere sessuale;
  • Slave o Schiava: è la Sottomessa che si concede totalmente alla volontà del suo Dominatore, rinunciando alla propria libertà. Spesso si riconosce una Slave dal fatto che indossa un collare;
  • Animal Play: è la Sottomessa che si comporta come un animale prescelto, in tutto e per tutto: beve dalla ciotola, abbaia, scodinzola.. un vero e proprio animale! Il piacere sessuale è dato dalla deumanizzazione, o dall’esenzione da responsabilità, che permette all’Animal Play di rilassarsi completamente.

Switch: chi sono?

In un rapporto BDSM, è possibile che il partner decida di intraprendere sia il ruolo di Dominatore sia quello di Sottomesso. Prendiamo dei nomi a caso, giusto per fare un esempio: Riccardo ha una relazione BDSM con Matilde, dove Riccardo è il Dominatore e Matilde la Sottomessa. Questi sono i ruoli durante il primo rapporto ma, nel secondo, Matilde diventa la Dominatrice mentre Riccardo il Sottomesso. I due partner vengono chiamati Switch, letteralmente ‘scambio’, perché entrambi hanno interpretato il ruolo di Dominatore e Sottomesso. Un altro esempio potrebbe essere quello di Luca che ha due relazioni BDSM: nella prima Luca è il Dominatore e Isabella la Sottomessa, nella seconda Luca è il Sottomesso e Monica la Dominatrice. In questo caso, Luca è il partner Switch.

10 cose che non sai sul mondo del BDSM

A questo punto abbiamo appurato che il BDSM non è solamente ruoli e dolore e, qui di seguito, vi lascio un elenco di 10 cose che sicuramente non conoscevate di questa arte erotica:

  1. esistono delle ‘Safewords’ che, se usate, interrompono all’istante qualsiasi azione da parte del Dominatore. Le parole ‘No’, ‘Basta’, ‘Non voglio’, spesso vengono dette con l’intenzione di far continuare l’azione, per questo motivo è necessaria una, o più, Safeword nel caso in cui, in quel momento, non ci si sentisse a proprio agio;
  2. In Giappone, una delle pratiche del BDSM, ovvero il Bondage, è considerata un’arte: la Shibari e Kinbaku. Shibari significa legatura e Kinbaku legatura stretta;
  3. In Italia sono presenti dei locali dove poter mettere in pratica l’arte del BDSM, come il Sadika Fetish Club di Milano e la Fetish Night di Misano Adriatica, vengono organizzati degli eventi ed è una ‘cultura’ molto nota nel nostro Bel Paese!
  4. Se in un rapporto BDSM il Dominatore prova piacere sessuale nell’infliggere dolore non consensuale, allora viene detto Abuser e non è legale. Si tratta pur sempre di abuso;
  5. Nel caso possediate un gatto potreste essere più propensi al BDSM. Questo è dato dal parassita della Toxoplasmosi che, se trasmessa all’uomo, rende eroticamente più affascinati alla paura, al dolore e al pericolo;
  6. Versace, nel 1992, si è ispirato al BDSM per una sua collezione portando per la prima volta il Bondage nel mondo della moda;
  7. Praticare il BDSM non fa di voi delle persone da curare. A differenza del sadomasochismo, che è un disturbo che provoca impulsi potenzialmente pericolosi, il BDSM è un gioco consensuale erotico ed innocuo;
  8. Esistono dizionari nei quali vengono spiegati i termini e il gergo usati nel mondo del BDSM, comprese le varie pratiche. Un esempio è il ‘Figging’, ovvero la pratica di inserire una radice di zenzero nell’ano o all’interno della vagina;
  9. In un rapporto BDSM esistono degli ordini, delle punizioni e delle ricompense. Sono elementi fondamentali che alimentano l’eccitazione di entrambi i partner, così da poter raggiungere il tanto desiderato orgasmo.
  10. Non è necessario possedere dei sex toys per poter praticare quest’arte. Spesso sono un di più che non permettono ai partner di divertirsi, rischiando l’insoddisfazione di entrambi.

Ora che avete un po’ più di chiarezza sul mondo del BDSM, e sui ruoli che ognuno di noi può interpretare, non ci resta che mettere in pratica quest’arte erotica! Ma mi raccomando: informatevi sempre sullo stato d’animo del vostro partner e su cosa potete fare o meno. Ricordatevi che entrambi dovete provare piacere ed entrambi dovete divertirvi, altrimenti non ne vale la pena e rischia di diventare un disastro colossale.

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